“I doni di Venezia”, il podcast di Ca’ Foscari

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Sei puntate tutte da ascoltare a cura di 12 docenti dell’Università veneziana per scoprire alcuni aspetti poco noti della città

Ho scoperto questo podcast per puro caso, o, meglio, per una bella botta di fortuna!

I doni di Venezia” è il podcast in cui 12 tra professoresse e professori di Ca’ Foscari, due per puntata, per sei puntate, ci racconteranno delle storie bellissime su cose che fanno, cose che studiano, cose che insegnano. Non per forza saranno storie di Venezia o su Venezia, ma spesso a partire da Venezia, che va ben oltre i propri confini e che attraversa i tempi e gli spazi. Ad esempio, la storia di un’antichissima e misteriosa spada, oppure il viaggio di Marco Polo e il rapporto di Venezia con la Cina, ma anche come la chimica possa aiutare l’arte, come economia e cultura siano intrecciate, e ancora Shakespeare e il suo legame con la città lagunare, Bisanzio e tantissime altre storie. I narratori, compresa la Rettrice e sinologa Tiziana Lippiello, saranno Eugenio Burgio, Francesca Izzo, Shaul Bassi, Laura Tosi, Fabrizio Panozzo e molti altri. Insieme a loro, un raccontatore di prestigio, Gianluca Briguglia a introdurre e a coordinare il tutto.

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Ep. 1 | Marco Polo e la Cina 

I primi doni di Venezia sono due storie che ci trasportano fino in Cina, un mondo che, come scopriremo, non è poi così distante dal nostro.

La prima storia è quella di Marco Polo e del suo libro, il Milione, raccontata da uno dei suoi più importanti studiosi al mondo, Eugenio Burgio, professore a Ca’ Foscari di Filologia e Linguistica Romanza.

A seguire il prezioso contributo della rettrice Tiziana Lippiello, una delle più autorevoli sinologhe del nostro Paese, che ci parla della concezione dell’individuo, del confucianesimo e di città come quella di Suzhou che fin dai tempi di Marco Polo ha relazioni commerciali con Venezia.

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Ep. 2 | Bisanzio e la spada che viene da lontano

I doni di Venezia di questo episodio sono storie di memorie del passato, di manoscritti che custodiscono tutto un mondo in procinto di sparire e che grazie a un monaco, Bessarione, vengono salvati; e la storia di una spada, riscoperta poco tempo fa all’interno del monastero Armeno Mechitarista dell’Isola di San Lazzaro, nella laguna di Venezia.

Storie antiche, i cui echi arrivano fino al presente e ci permettono di comprendere meglio le radici della realtà in cui viviamo.

A raccontarcele sono Alessandra Bucossi, professoressa di Civiltà bizantina, ed Elena Rova, professoressa di Archeologia e Storia dell’arte del vicino oriente antico.

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Ep. 3 | Shakespeare a Venezia e il valore dell’arte

In questo episodio i professori e le professoresse di Ca’ Foscari ci donano diversi volti di Venezia.  Laura Tosi, insieme con Shaul Bassi, ci parla della Venezia immaginata da Shakespeare e messa in scena nelle sue tragedie e nelle sue commedie, la città del paradosso che ha preso il sopravvento sulle fedeli descrizioni di Coryat, che a Venezia c’era stato per davvero.

Fabrizio Panozzo invece si interroga su che cosa rende Venezia una città creativa; attraverso Calvino e Marco Polo capiamo che prima ancora che le risorse del territorio è l’immaginazione a rendere le città creative.

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Ep. 4 | L’arte: dalla bottega alla conservazione

Osservare un’opera d’arte è un’esperienza totalizzante, ma pensate come sarebbe poter sfiorare quell’opera, scoprirne i segreti, i ripensamenti, il lavoro dell’artista e dei suoi collaboratori.

Nel quarto episodio de I doni di Venezia, due professoresse di Ca’ Foscari ci donano un viaggio attraverso il mondo dell’arte e della pittura.

Valentina Sapienza ci racconta l’ambiente della bottega, spesso poco conosciuto, attraverso preziosissimi documenti custoditi presso l’Archivio di Stato di Venezia.

Francesca Izzo ci permette di avvicinarci ancora di più alle opere d’arte raccontandoci aneddoti ed esperienze del suo lavoro di scienziata conservatrice.

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Ep. 5 | Il gioco d’azzardo: dal Doge a Goldoni

Il quinto dono di Venezia ci conduce nel mondo del gioco e della fortuna. La professoressa Molinari ci mostra come alla sorte si affidi in buona parte l’estrazione del Doge, un sistema complesso che ha permesso alla Serenissima di essere un regno stabile per anni.

Pier Mario Vescovo, attraverso il teatro di Goldoni, ci racconta del gioco d’azzardo, quello lecito e quello illecito, che ha caratterizzato la vita dello stesso autore e i cui meccanismi interessano anche le storie raccontate nelle sue commedie.

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Ep. 6 | Venezia: città dell’antropocene

Il sesto dono di Venezia è una parola, antropocene. Una parola che è densa di tanti significati, ma soprattutto di tante azioni che dalla sua comprensione possono – e devono – scaturire per il nostro presente e per il nostro futuro. Pietro Daniel Omodeo, che insegna Filosofia della scienza, ci spiega il significato di antropocene attraverso Venezia, raccontando come la città sia stata fin dal passato uno straordinario esempio del rapporto tra gli esseri umani e l’ambiente.

Elisa Moretti invece è professoressa di Chimica Inorganica dei Nanomateriali e ci parla di sostenibilità partendo dall’inquinamento stradale dell’Ottocento fino a quello di oggi. Una soluzione potrebbe arrivarci proprio dall’acqua, come aveva profetizzato Jules Verne nel lontano 1874.

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L’immagine di copertina è di Martino Pietropoli

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