4. Star Wars

Fuoco primitivo, era del fuoco, età che equivale ad immortalità dentro all’universo


In questa opera – che considero tra le più espressive – convivono l’insieme grafologico di segni a evocare forme e posizioni, e oggetti ben chiari e significativi.

Una cascata di fatti e di cose che non appartengono alla sfera dell’uomo, appartengono in una guerra stellare di forze, alle “cose dell’universo”.

Arca di Noe, diluvio universale, il gioco Roma/Amor che per qualche ignota ragione sta li a significare qualcosa, il fantasma del nonno, che come tutti i fantasmi appartiene alle leggi dell’universo e delle stelle.

E le “robe importantissime che esistono“: musica, casa, America Nord e Sud, mappamondo con asse terrestre e il mezzo cerchio attorno.

In marrone Marte, in fianco Saturno. a sinistra il quadrato del tempo. Campanile che affiora dalle acque del lago, la torre dell’acquedotto di Dolo.

Il libro che prima o poi l’autore scriverà, coccinella e tromba d’aria, Space shuttle italiano, un computer (verde con rettangolo scuro).

E il putto con arco e freccia verso il cuore.

Grata del carcere e Gianicolo.

Un carcerato canta la serenata alla moglie.