Alla scoperta della Laguna veneta con i suggerimenti di Detourism

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DETOURISM è la campagna di comunicazione e sensibilizzazione ufficiale della Città di Venezia per promuovere il turismo slow e sostenibile.

Ho già parlato in un altro post dell’interessante Newsletter Detourism a cui consiglio di iscriversi, ma poi… predico bene e razzolo male!

Ho notato solo ora, facendo pulizia nella mailbox, che avevo ignorato un numero del loro magazine virtuale che invece meritava di essere subito studiato attentamente, perché contiene spunti e curiosità di grande interesse!

Il 31 ottobre (eh, ve l’ho detto che l’avevo persa!) si sono concentrati sulla Laguna veneta!

Scopro così che la Laguna è composta da ben 118 isole, per 100 chilometri di gronda lagunare.

Detourism segnala diverse modalità di fruizione delle meraviglie che la Laguna ci offre, a piedi, in bicicletta o vogando, attenta all’ambiente e al patrimonio culturale. 

Evidenzia poi gli ancora nascosti tesori della Laguna di Venezia,

Concedetevi del tempo per andare alla scoperta del patrimonio culturale disseminato nelle isole minori, come San Lazzaro degli ArmeniSan ServoloCertosa, San Michele in Isola, San Francesco del Deserto, dove si respira ancora l’aria più autentica della vita lagunare, in un’atmosfera fuori dal tempo. Scoprirete antichi conventi, trattorie tipiche, orti e vigne. Non tutti sanno che le isole lagunari ospitano anche numerosi orti dove si coltivano prodotti locali tipici, accanto a vigneti di vini autoctoni. Da non perdere: i vigneti di Mazzorbo e gli orti delle Vignole e di Sant’Erasmo, tra i luoghi dove poter godere di questo patrimonio naturale, perlopiù sconosciuto al turismo di massa.

Dalla Newsletter Detourism del 31 ottobre 2019

Segnalo anche l’interessante Progetto di Informazione e accoglienza diffusa Laguna di Venezia – Interreg Europe Christa promosso dalla Regione Veneto in collaborazione con le Organizzazioni di Gestione delle Destinazioni coinvolte nella promozione del sito della Laguna di Venezia.

Mi piace pensare che un altro Turismo sia possibile, più rispettoso della fragilità di questo splendido territorio, ma anche capace di essere curioso e di voler scoprire altro al di là delle destinazioni più usuali.

E sempre #EnjoyRespectVenezia!

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