Alla Fondazione Prada “Machines à penser”, per immergersi nei luoghi dove la mente corre

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Solo fino al 25 novembre (mamma mia quante mostre chiudono il 25 novembre, data anche di fine della Biennale!!! E quanto è ormai vicina questa data!) è possibile visitare alla Fondazione Prada la mostra “Machines à penser”.

La Fondazione Prada, che occupa Ca’ Corner della Regina, come altri luoghi di cui ho già parlato su questo blog in saór, è uno dei miei posti del cuore di Venezia.

La mostra che ospita attualmente, a cura di Dieter Roelstraete,

esplora la correlazione tra le condizioni di esilio, fuga e ritiro e i luoghi fisici o mentali che favoriscono la riflessione, il pensiero e la produzione intellettuale. 

Nell’esposizione artistica e scenografica si approfondisce il rapporto tra alcuni grandi filosofi – Adorno, Heidegger e Wittgenstein – e le loro case, viste come l’archetipo della “capanna”, luogo di fuga e di ritiro, dove immergersi nell’isolamento.

Amica, parlando della mostra, ricorda come anche Virginia Woolf sostenesse apertamente l’importanza per un intellettuale di avere un luogo tutto per sé per lavorare.

Le ricostruzioni dei tre ambienti, così diversi tra loro, diventano alla Fondazione Prada l’occasione per riflettere sul legame tra spazio e pensiero.

Come raggiungere la Fondazione Prada

Da Santa Lucia si può prendere la linea 1 del vaporetto e scendere a San Stae

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