La Festa del Redentore 2019 – emozioni e sensazioni

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La Festa del Redentore di quest’anno è stata straordinaria. Facciamo nostre le parole di una viaggiatrice seriale, prese da Facebook e condivise con la sua autorizzazione.

“Perché il Redentore non è solo lo spettacolo pirotecnico. Questo è grandioso, indescrivibile per chi non lo ha mai visto dal vivo.

Ma il Redentore sono le persone – i veneziani, la festa è ancora loro, fortunatamente – è essere parte di un qualcosa di grande, di immenso, a cui ti viene consentito di accedere.

È la preparazione del pomeriggio, quando iniziano ad abbassarsi le saracinesche di locali di solito aperti a ogni ora del giorno e della notte.

È sbirciare le telefonate in veneziano di amici che si scambiano le ultime liste della spesa.

È studiare il posto dove andare se non si è invitati a una tavolata.

È passare davanti ai tavoli apparecchiati dai residenti e vedersi offrire con un sorriso un piatto pieno e un bicchiere di vino, come se ti conoscessero da sempre.

È il caos della musica delle barche che lascia poi spazio di colpo al silenzio di attesa quando sta per iniziare lo spettacolo.

È la pace che si prova quando si cammina su quel ponte.

È l’emozione, anche per un ateo, di seguire una funzione in Chiesa in piena notte.

È il rientro, lento e ordinato, verso la propria casa, verso la propria camera di albergo, sentendosi più ricchi, sentendosi sereni per la passione, la gioia e la condivisione che hanno permeato il nostro vissuto delle ultime ore.

È il silenzio della mattina dopo, quando tutti rimangono “un po’ di più” a dormire.

I fuochi sono la parte condivisibile con le immagini, ma la parte più importante della festa la si porta invisibile dentro di noi.”

Laura Biason

Qui di seguito trovate alcuni video, ma, credetemi, è impossibile trasmettere l’emozione che si prova dal vivo.

L’inizio dello spettacolo pirotecnico visto dalla Casa dei Tre Oci
Il video completo caricato da Venezia Unica
Il time-lapse caricato dal Comune di Venezia
Il video caricato sulla pagina del Governatore del Veneto Luca Zaia (peccato per la colonna sonora, davvero inutile di fronte alla maestosità di quella originale)
Qui si vede bene la scritta “Venezia”. Io ero alla Giudecca e, essendo dal lato opposto, non l’avevo notata. Spettacolo!
Il Ponte Votivo la sera di sabato

Il servizio del TGR Veneto

Attraversando il Ponte Votivo la sera di Sabato
Dalla Giudecca, aspettando l’inizio dei fuochi
Appena scesa dal Ponte Votivo, all’una di notte di domenica

Non voglio aggiungere altre parole, perché non sono brava abbastanza da descrivere quanto si prova a far parte della Notte Famosissima.

Posso solo consigliarvi di cuore di organizzarvi per il terzo week-end di luglio del 2020 (18 e 19 luglio), prenotate fin d’ora se volete assicurarvi un posto, perché la Festa del Redentore è assolutamente da vivere.

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