La Venezia dei Veneziani #6: L’Artista

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Questa settimana tocca a una giovane artista che ho conosciuto per caso e che mi ha colpito immediatamente per il suo approccio artistico multidisciplinare.

Ho scoperto il suo laboratorio passeggiando alla Giudecca, e vi sono tornata più volte per farmi raccontare delle sue creazioni, delle sue ispirazioni, delle sue idee. Rimanere ad ascoltarla è affascinante e rapisce. Adesso ha cambiato sede perché al posto del suo laboratorio stanno facendo l’ennesimo b&b.

Passiamo a lei:

Come vuoi mi riferisca a te? Nome e cognome, alias, altro? E raccontaci di te 

Mi chiamo Claudia Corò e sono nata a Venezia nei mitici anni ’80.
Mi piace molto viaggiare ma ho scelto di portare avanti la mia vocazione di fare l’artista pittrice e aprire uno Studio d’Arte.
Ho studiato al Liceo Artistico Statale e poi all’Accademia di Belle Arti sempre a Venezia ed ho sempre voluto vivere in questa città unica al mondo.

Ho vissuto in diverse zone di Venezia, in terraferma, al Lido e a Castello ma la ‘mia’ zona si può dire che è l’isola della Giudecca, anche perché la famiglia da parte di mia mamma vive qui da almeno cinque generazioni.
Venezia per me non è solo una città ma è un modo di essere, quando l’hai vissuta ed interiorizzata poi la puoi portare dentro di te ovunque sei.
Finora non sono mai riuscita a fare solo l’artista, da tredici anni lavoro anche a chiamata come maschera al teatro La Fenice e ciò comunque mi piace molto.
La mia Pittura è una pittura pura, nel senso che non risponde a regole di mercato o richieste turistiche, e poi non ho ancora trovato una galleria con cui collaborare, perciò la mia attività purtroppo non è per niente sicura dal punto di vista economico.

Inaugurazione del nuovo studio il 25 aprile 2019. Festa nazionale della Liberazione e del Santo patrono di Venezia, San Marco.
  Qui si usa regalare alla donna amata il ‘bocolo‘ cioè un bocciolo di rosa rossa. A fine giornata quando gli scout hanno chiuso la bancarella mi hanno portato tutti i petali di bocoli avanzati
‘Falsa visione’ Improvvisazione dipinta al buio ad occhi chiusi seguendo solo la musica di un clavicordo in occasione del Festival itinerante Seetaler Poesiesommer che ho avuto l’onore d’ospitare nel mio vecchio studio nel settembre 2018. Acrilico su tela 200×200 cm.

La Venezia della tua infanzia

La Venezia della mia infanzia, o meglio dire la Giudecca, era molto diversa da quella attuale: senza traffico, senza studenti e senza turismo di massa. Le prime immagini che mi vengono alla memoria sono i pescatori che aggiustavano le reti e le signore che giocavano a carte all’aperto.
Molte zone erano abbandonate come il Molino Stucky ora albergo e la fabbrica Junghans ora zona residenziale.
Si usava stendere la biancheria nei campi sollevandola con dei pali di legno chiamati stanghe cosa che adesso non si vede quasi più. Qui in Giudecca c’è una corte soprannominata proprio corte de le stanghe, forse ce ne saranno altre per Venezia.
Quando la Contessa Fortuny era ancora viva io con la mia famiglia d’estate andavamo nella sua piscina nel bellissimo giardino dietro alla fabbrica di tessuti.
Ci si conosceva tutti, si respirava un’aria semplice, come in un paese.

Il tuo luogo del cuore a Venezia

Il mio luogo del cuore è sopra la secca dietro la Giudecca.
La secca è la zona con fondale basso, in teoria ci possono passare solo le barche a remi.
Lì è dove andavo sempre in sandolo con uno zio di mia mamma a vogare e pescare. E’ tra la Giudecca, Le Grazie, San Clemente e Sacca Sessola. Il canale che collega queste isola è chiamato ‘giro del fagiolo‘ vista la forma.
Lì in mezzo ci si può ancora adesso rilassare e ritrovi il silenzio a pochi minuti dalla città.
Solo per una stagione, nel 2011 mi pare, ci avevano messo una pista per idrovolanti, l’ennesimo maledetto servizio di lusso per turisti, ma per fortuna poi è stato eliminato.

Giro in laguna con la mia sanpierotta Incantaura.
   Le barche in legno hanno bisogno di continua manutenzione così spesso la ridipingo cambiandoci totalmente i colori. Nel 2014 ho voluto dipingere i chakra della barca. Come tutti i mandala dopo poco l’opera è andata distrutta perché volutamente non l’avevo verniciata.

I cinque consigli per chi visita Venezia

  • Qui, più che in qualsiasi altro posto, bisogna informarsi e leggere assolutamente qualcosa prima di venire perché è una città con una talmente alta densità di patrimonio culturale di tutti i tipi (forse il più svariato al mondo senza togliere assolutamente niente agli altri posti, davvero io non sono una di quei veneziani che dicono che Venezia è la città più bella del mondo) e proprio per la sua conformità segreta e misteriosa si rischia di trovarsi spaesati e poi cadere in qualche trappola per turisti. Indipendentemente dal tipo di vacanza/approccio che si vuol cercare è consigliato informarsi prima, si rischierebbe di scoprire che si era a pochi passi da un qualcosa di personalmente importante.
  • Andare a visitare per prima Torcello che è l’origine della civiltà veneziana.
  • Andare alla scoperta delle altre isole, tutte diverse e tutte bellissime. Ognuno può farlo in totale autonomia, assolutamente da evitare i barconi grandi che fanno onde ed inquinano.
  • Visitare il Museo Correr che è il museo civico per eccellenza dove si ha una panoramica generale sulla Serenissima.
  • Non usare continuamente mappe o navigatori, basta individuare le arterie principali ma poi bisogna lasciarsi trasportare dal labirinto.

Opera esposta a bordo del rimorchiatore Impetus. Pescatore di schiena, olio su tela 70×80 cm. Anno d’esecuzione 2017.

I due S-consigli (cosa evitare di fare)

  • Non venire con le grandi navi da crociera.
  • Non camminare sul bordo delle fondamente dove c’è la pietra d’istria, quella bianca, perchè è scivoloso e tantissima gente si fa male

Venezia nelle 4 stagioni. Un consiglio specifico per:

  • PRIMAVERA: passeggiata a Sant’Elena e Giardini.
  • ESTATE: lezione di voga, ovviamente io consiglio la remiera della Giudecca, o giro in bicicletta al Lido e Pellestrina.
  • AUTUNNO: attività culturali, inizia la stagione teatrale.
  • INVERNO: approfittare della grande vetrina del mio studio sul Canale della Giudecca per una lezione individuale d’Arte.

Lezione di pittura nel nuovo studio vicino alla chiesa di Sant’Eufemia, Giudecca 673.

Il tuo luogo del cuore in Veneto

Non ho un luogo del cuore in Veneto.
Un bel posto che mi viene in mente è il labirinto di Villa Pisani a Stra.

Il tuo sogno da veneziana per Venezia?

Il mio sogno di veneziano per Venezia è che sia amministrata col rispetto e la cura che merita e non come è ridotta ultimamente.

Amare il mare, olio su tavola 109×189 cm, anno d’esecuzione 2017. Nel 2017 ho avuto un grave problema ad un occhio cosicché la mia Pittura si è fatta ancora più gestuale e vibrante

Domanda a piacere (o, alla Marzullo, fatti una domanda e datti una risposta)

Come sarà Venezia dopo la pandemia globale?

Sono fiduciosa, in generale spero che tutti noi dopo un periodo di riflessione forzato inizieremo a ragionare di più. Confido che ritorni quel turismo culturalmente più attento a noi artisti. Spero si riannodi il senso sociale dello stare insieme come una volta badando meno alla teoria e seguendo di più il buonsenso. Mi auguro che ci sia un grande cambiamento in senso positivo e che Venezia ritorni ad essere la Serenissima di un tempo e che magari sorgano altre città illuminate come questa nel mondo.

E ora regalatevi sette minuti per scoprire meglio l’Arte di Claudia in questo bellissimo video (girato nello studio dove l’ho conosciuta io)

Qui il suo sito, con i contatti.

Grazie Claudia, è stato bello come sempre, chiacchierare con te.

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