Estate alla Biennale

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Questa è una notizia che sono estremamente felice di poter dare! La Biennale riparte!

Certo, non sarà la Biennale Architettura che aspettavo, ma avremo comunque l’occasione di vivere gli spazi dell’Arsenale e dei Giardini.

Saranno molteplici infatti le occasioni a disposizione di tutti a partire da mercoledì 15 luglio, con diverse tipologie di eventi, tra visite guidate gratuite, attività educational e la mostra “La Biennale all’Arsenale 1998/2020“.

Scopriamo insieme le proposte a nostra disposizione.

Le visite guidate

Chi è visitatore abituale delle Biennali, Arte o Architettura che siano, sa bene come i luoghi che ospitano le varie edizioni sono loro stessi meritevoli di visita. Sia i rigogliosi Giardini, sia la maestosa struttura dell’Arsenale.

Le visite guidate plurilingue (in italiano e in inglese e disponibili su richiesta, soggetta a disponibilità, anche in spagnolo, francese e tedesco) consentiranno di scoprire gli aspetti delle sedi che rimangono in secondo piano quando queste sono allestite.

Giardini
Visite guidate all’aria aperta condurranno i visitatori attraverso i Giardini della Biennale, il verde storico e i Padiglioni permanenti, capolavori di architetti internazionali. Sarà possibile approfondire l’affascinante vicenda dei Giardini anche attraverso attività specifiche dedicate alle diverse fasi storiche, con quattro appuntamenti distinti per approfondire gli aspetti architettonici, culturali e politici del luogo, dalla Belle Époque agli anni Venti, dagli ampliamenti degli anni Trenta fino alla ricostruzione e alla globalizzazione.

Arsenale
Percorsi guidati dell’Arsenale risaliranno dalla sua attuale destinazione, grazie ai recenti restauri, agli adattamenti otto-novecenteschi, agli interventi rinascimentali, fino alla sua mitica fondazione medievale.

dalla pagina dedicata alle iniziative estive sul sito della Biennale

La mostra

Visitando l’Arsenale sarà possibile accedere alla mostra fotografica “La Biennale all’Arsenale 1998/2020. Gli interventi di restauro e riqualificazione“, in cui scoprire gli interventi che hanno portato alla struttura attuale.

Attività educational per famiglie

Quattro i percorsi studiati per approfondire diverse tematiche:

  • verde: per scoprire gli elementi naturali dei Giardini
  • azzurro: per tuffarsi nella storia di Venezia
  • giallo: per avvicinarsi giocosamente ai legami tra architettura, corpo e movimento
  • rosso: dove saranno i suoni a guidare le scoperte

Il Padiglione Venezia

Aspetto con impazienza la proposta del Padiglione Venezia, ora in corso di costruzione. Il Padiglione aprirà le sue porte il 29 agosto con un palinsesto di attività culturali a cura di Giovanna Zabotti.

“Venezia, in sinergia con le attività promosse dalla Fondazione e nell’ottica di riaffermare l’importanza della cultura e dell’arte nel processo di rilancio della città nella fase post emergenziale, ha deciso di allestire le sale del Padiglione Venezia mettendo in piedi un palinsesto di iniziative alle quali collaboreranno artigiani e artisti nell’ambito di discipline quali antropologia, moda, musica, cinema, arte culinaria, editoria, sport, teatro, impresa e finanza. Sarà un’esperienza unica che ci permetterà di raccontare la città, i suoi cittadini, le sue eccellenze e, soprattutto, di gettare le basi per l’apertura di una stagione dedicata ai festeggiamenti per i suoi 1600 anni”.

Il Sindaco Luigi Brugnaro nel Comunicato stampa del 26 giugno

“L’idea è di vivere un padiglione diverso, unico, una sorta di stazione temporanea in cui sostare per poi ripartire verso un futuro diverso da quello che ci saremmo immaginati alcuni mesi fa: un ponte virtuale tra questa che noi abbiamo definito ‘apertura straordinaria’ e la Biennale del prossimo anno, in cui il Padiglione Venezia si riprende il suo ruolo di collante tra le diverse realtà artigianali, artistiche e culturali della città verso il mondo – spiega la curatrice del padiglione Giovanna Zabotti – Sarà un luogo di confronto in cui personaggi di spicco di arte, architettura, imprenditoria, nautica, editoria, design, filosofia e musica si racconteranno e si confronteranno con il pubblico: uno scambio tra professionalità e tra generazioni diverse col fine di lasciare un sapere per un vivere diverso dettato dal mutamento che la nostra società ha inevitabilmente subito in questi mesi. Appuntamento quindi al 29 agosto per l’apertura, dando così avvio ad un progetto che omaggerà la città, le arti e gli artisti in un modo unico”.

La Curatrice Giovanna Zabotti nel Comunicato stampa del 26 giugno

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