Homo Faber torna a San Giorgio dal 9 al 26 settembre 2021

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Nel 2018 la prima edizione mi aveva letteralmente rapito. Homo Faber è una manifestazione unica, che mette in mostra il meglio dell’artigianato internazionale.

La Michelangelo Foundation for Creativity and Craftsmanship, insieme con i suoi partner Fondazione Cologni dei Mestiere d’Arte, Fondazione Giorgio Cini, Fondation Bettencourt Schueller e Japan Foundation ha annunciato le nuove date di Homo Faber: Living Treasures of Europe and Japan. La manifestazione culturale dedicata ai mestieri d’arte si terrà presso la Fondazione Giorgio Cini di Venezia dal 9 al 26 settembre 2021. Homo Faber 2021 si estenderà su una superficie di 4.000 metri quadrati nell’Isola di San Giorgio.

l’iniziativa di livello internazionale si pone l’obiettivo di celebrare i mestieri d’arte e di fare conoscere e dare visibilità ai maestri artigiani. Vetrina dell’eccellenza artigiana, la mostra dà risalto alla ricchezza dei mestieri e dei materiali, dalla creazione della carta alla lavorazione del legno, dalle tecniche più rare agli esempi più iconici dell’artigianato contemporaneo, e ne esplora i legami con il mondo della creatività e del design. Ideata da un selezionato team di designer, curatori e architetti di fama mondiale, la manifestazione si svolge all’interno degli spazi più rappresentativi della Fondazione Giorgio Cini, situata nel cuore di Venezia, sull’Isola di San Giorgio Maggiore.

Dal Comunicato stampa ufficiale

Il format originariamente previsto per l’edizione del 2020 si arricchisce ulteriormente grazie al contributo
della Fondation Bettencourt Schueller attraverso la mostra “Dialogo tra maestri d’arte di Francia e
Giappone: la Fondation Bettencourt Schueller e il suo impegno a favore di Villa Kujoyama e della
Manifattura di Sèvres”.

Il Giappone è l’ospite d’onore di questa seconda edizione dell’evento.

Di primissimo piano i curatori che hanno collaborato nella creazione delle 15 aree tematiche in cui si sviluppa Homo Faber 2021: Michele De Lucchi, architetto italiano; la londinese Judith Clark, curatrice e progettista di mostre dedicate alla moda; Naoto Fukusawa, designer, professore e curatore giapponese; il francese David Caméo, direttore di museo ed esperto di porcellana; Jean Blanchaert, gallerista italo-belga; l’acclamato architetto Stefano Boeri; il regista e visual artist statunitense Robert Wilson; Sebastian Herkner, designer tedesco; Simon Kidston, broker, collezionista ed esperto di auto d’epoca; il giapponese Tokugo Uchida, direttore di museo; la rinomata fotografa giapponese Rinko Kawauchi; Sylvain Roca, interior designer e scenografo francese; Alessandro Pedron, architetto e professore italiano.

Completano la squadra il fondatore Franco Cologni e il Direttore esecutivo Alberto Cavalli Laila Pozzo.

Il team dei curatori di Homo Faber 2021

Straordinari i numeri dell’edizione 2018, che ha visto 62.500 visitatori, 410 artigiani e designer coinvolti, 900 opere uniche esposte e 91 dimostrazioni dal vivo.

I biglietti saranno prenotabili a partire dal mese di aprile 2021 sul sito homofaberevent.com.

La Michelangelo Foundation for Creativity and Craftsmanship crede in un futuro che valorizza i mestieri d’arte e che pone la mano dell’uomo al centro della creazione. La sua missione è di valorizzare e preservare l’alto artigianato e di rafforzarne i legami con il mondo del design. Il cuore delle attività della fondazione è costituito dagli artigiani che si dedicano al conseguimento dell’eccellenza impiegando tradizioni, competenze e saperi ancestrali. Gli artigiani contemporanei sono i protagonisti sia della manifestazione Homo Faber Event, sia della piattaforma digitale Homo Faber Guide, altro progetto di
punta della fondazione. Da Ginevra, dove ha la sua sede, quest’istituzione senza fine di lucro collabora con un network internazionale di organizzazioni al fine di sostenere un nuovo movimento culturale.

I Main partner

Fondata a Tokyo nel 1972, The Japan Foundation si occupa di sviluppare programmi internazionali di scambio culturale a livello mondiale. Missione della Fondazione è la promozione della cultura giapponese attraverso programmi e attività nelle seguenti aree: arte, scambi culturali, insegnamento della lingua giapponese. La fondazione ha ramificazioni in tutto il mondo, con 25 filiali in 24 Paesi. Nell’ambito del suo programma culturale offre sostegno ai candidati selezionati attraverso borse di studio, progetti di ricerca e opportunità di formazione.

Da 20 anni la Fondation Bettencourt Schueller si dedica a sostenere le arti applicate. Consapevole delle sfide che si trova ad affrontare questo settore nel panorama contemporaneo, la Fondazione persegue un approccio che pone l’individuo al centro, e fornisce il suo appassionato sostegno a una selezione di protagonisti di questo mondo per promuovere l’influenza dei mestieri d’arte in Francia e oltre confine. La Fondazione incoraggia gli scambi culturali di savoir-faire tra Francia e Giappone. Attraverso il suo impegno nei confronti di istituzioni quali Villa Kujoyama e Manufacture de Sèvres, la Fondazione promuove attivamente un dialogo culturale tra le due nazioni. Grazie alla sponsorizzazione dell’Institut Français e dell’Institut Français du Japon, Villa Kujoyama è l’unica residenza artistica francese in Asia e l’unica aperta ai mestieri d’arte. Nel creare questo legame, i talenti di entrambi i Paesi possono incontrarsi, alimentarsi e sfidarsi reciprocamente attraverso la loro intelligenza creativa.

La Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte è un’istituzione privata non profit nata a Milano nel 1995. Promuove, sostiene e realizza una serie di iniziative culturali, scientifiche e divulgative per la protezione e la diffusione dei mestieri d’arte. Le sue iniziative sono finalizzate a un “nuovo Rinascimento” dei mestieri d’arte, volto a salvare le attività artigianali di eccellenza dal rischio di scomparsa che le minaccia. Le sue iniziative si rivolgono soprattutto ai giovani, al fine di formare nuove generazioni di Maestri d’Arte.

La Fondazione Giorgio Cini è un’istituzione culturale senza scopo di lucro con sede a Venezia. Fu creata da Vittorio Cini nel 1951 per restaurare l’isola di San Giorgio Maggiore allo scopo di reinserirla nella vita di Venezia e di farne un centro internazionale di attività culturali. La Fondazione Giorgio Cini è oggi un importante centro per gli studi umanistici e promuove la creazione e lo sviluppo di istituzioni di formazione, culturali, sociali e artistiche sul territorio.

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