Le grandi mostre di Venezia nel 2023

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Siete anche voi tristi perché sta per terminare il periodo di festività natalizie?

Domani per molti sarà il primo lunedì lavorativo del 2023, con all’orizzonte ancora molti mesi per le prossime vacanze (anche se quest’anno qualche week-end lungo si riuscirà a combinare) e, pur non trattandosi del famigerato blue monday, di sicuro l’umore non è dei migliori.

Allora perché non iniziare a pensare al futuro, e dare un’occhiata al calendario dei grandi eventi culturali previsti per l’anno appena iniziato?

Intanto iniziamo con alcune mostre già in corso.


Al Museo Correr fino al 5 febbraio è possibile visitare la mostra fotografica “CANOVA E VENEZIA 1822- 2022. Fotografie di Fabio Zonta. Nel bicentenario della morte del grande scultore

In occasione del bicentenario della morte del grande Antonio Canova, lo scultore neoclassico è doverosamente celebrato al Museo Correr con una mostra di fotografie di Fabio Zonta, curata da Andrea Bellieni e Camilla Grimaldi e realizzata dalla Fondazione Musei Civici di Venezia con il sostegno della Venice International Foundation. Il fotografo bassanese presenta in una luce tutta nuova i marmi del Canova, attraverso la lente contemporanea delle sue straordinarie fotografie


Al Centro Culturale Candiani di Mestre rimane aperta fino al 21 febbraio “Punto, linea e superficie. Kandinsky e le avanguardie” (personalmente mi sento di NON consigliare il viaggio a Mestre apposta per visitarla).

Quarantatre opere, con un allestimento ideato per dare il giusto peso a ogni singolo capolavoro, che provengono dal patrimonio della Galleria d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro… La mostra, visitabile fino al 21 febbraio 2023, vede protagonisti il maestro Wassily Kandinsky e le Avanguardie europee, con artisti come Paul Klee, Lyonel Feininger, Enrico Prampolini, Jean Arp, Victor Brauner, Joan Mirò, Antoni Tàpies, Yves Tanguy, Luigi Veronesi, Ben Nicholson, Karel Appel, Roberto Matta, Giuseppe Santomaso, Mario Deluigi, Tancredi, Mark Tobey, Emilio Vedova, Mirko Basaldella, Eduardo Chillida. Bruno De Toffoli, Julia Mangold, Luciano Minguzzi, Richard Nonas.


Palazzo Franchetti fino al 10 aprile è visitabile la stupenda “Lee Miller e Man Ray – Fashion, Love, War  È possibile acquistare i biglietti on-line.

Modellafotografamusareporter di guerraicona del Novecento. L’americana Lee Miller è stata tutto questo e molto di più, in mille vite vissute con passione e libera intraprendenza. La mostra intende rendere giustizia a questa fotografa dalla bellezza travolgente e dal dirompente talento artistico, al suo rapporto d’amore e professionale con Man Ray, sovente si dimentica infatti che fu lei a scoprire e a trasmettergli la tecnica fotografica della solarizzazione che Man Ray adottò come firma artistica per la quale si contraddistinse… L’esposizione, curata da Victoria Noel-Johnson, presenta circa 140 fotografie di Lee Miller di Man Ray, alcuni oggetti d’arte oltre a contributi video nella prestigiosa ed esclusiva sede di Palazzo Franchetti a Venezia


Alla Fondazione Querini Stampalia è visitabile fino al 1° maggio “Graziano Arici – Oltre Venezia (vista, personalmente non mi ha emozionato)

Più di quarant’anni di scatti quelli presentati nella grande mostra Graziano Arici. Oltre Venezia ‘Now is the Winter of our Discontent’ a cura di Daniel Rouvier e Ariane Carmignac promossa dalla Fondazione Querini Stampalia e dal Museo Réattu di Arles in Francia…

Graziano Arici. Oltre Venezia ‘Now is the Winter of our Discontent’, “L’Inverno del nostro Scontento”, (frase iniziale del monologo del Riccardo III di Shakespeare, Atto I, scena 1), presenta un archivio del mondo (Albania, Germania, Inghilterra, Bosnia-Erzegovina, Spagna, Stati Uniti, Francia, Georgia, Italia, Kazakistan, Russia, Slovacchia, Svizzera), uno ‘stato delle cose’.


E passiamo alle future inaugurazioni.

Alla Fondazione Giancarlo Ligabue aprirà il 28 gennaio e rimarrà visitabile fino al 27 aprile “De visi mostruosi. Da Leonardo Da Vinci a Bacon

Un percorso affascinante, che individua una linea di continuità ‘settentrionale’ dalle teste caricate e grottesche di Leonardo alle caricature di Anton Maria Zanetti e Giambattista Tiepolo nella Venezia del XVIII secolo. 

Una straordinaria e alienante mostra tra volti deformati, esagerazioni anatomiche, indagini fisiognomiche, figure caricaturali e gallerie di “caratteri umani”. 

Esposti anche 18 disegni di Leonardo compresi – per la prima volta in Italia – alcuni fogli della Collezione del Duca di Devonshire.


L’attesissimo Carnevale di Venezia animerà la città dal 4 al 21 febbraio. Quest’anno il tema è “Take your time for the original Signs“, all’insegna dello Zodiaco.

Stravolgimento irriverente e giocoso delle convenzioni: il tema dell’edizione 2023 si ispira ai segni delle costellazioni e a quei simboli originali che contraddistinguono il Carnevale veneziano e in questa atmosfera festosa e ancestrale parte l’invito a partecipare tutti insieme al grande e fantastico “Zodiaco” di originalità ed estro del Carnevale più famoso al mondo, ricercando il proprio segno originale in totale libertà di espressione creativa, come manifestazione di identità e affermazione di sé.


A Palazzo Pisani Revedin dal 10 al 12 febbraio si svolgerà una mostra di libri antichi e rari. Non ho trovato molte altre informazioni, ma dato che so che molti di voi amano i libri, credo che possa interessare.


A Palazzo Grassi il 12 marzo arriverà “Chronorama. Tesori fotografici del XX secolo”, aperta fino al 7 gennaio 2024

“CHRONORAMA. Tesori fotografici del 20° secolo” è la prima mondiale dedicata ai capolavori provenienti dagli archivi di Condé Nast, in parte recentemente acquisiti dalla Pinault Collection.

La mostra riunisce oltre quattrocento opere che riportano in vita il 20° secolo attraverso eventi, fenomeni sociali e personalità illustri che lo hanno segnato. Percorrendo il secolo dagli anni Dieci fino agli albori degli anni Ottanta, questa selezione presenta le opere di oltre centocinquanta artisti internazionali come Edward Steichen, Berenice Abbott, Cecil Beaton, Lee Miller, André Kertész, Horst P. Horst, Diane Arbus, Irving Penn, Helmut Newton, tra i fotografi, Eduardo Garcia Benito, Helen Dryden e George Wolfe Plank, tra gli illustratori. Tra i più grandi talenti della loro generazione, questi artisti hanno definito l’estetica fotografica e artistica del tempo attraverso la pubblicazione del proprio lavoro sulle riviste edite da Condé Nast (Vogue, Vanity Fair, House & Garden, Glamour, GQ…).


A Palazzo Ducale dal 18 marzo al 18 luglio sarà aperta la mostra “Vittore Carpaccio. Dipinti e disegni

La grande esposizione conta circa 45 dipinti e 30 disegni di Carpaccio. Tra le opere scelte, alcune come “Sant’Agostino nello studio” (1502) e “San Giorgio e il drago” (c. 1504–1507) sono state recentemente restaurate per la mostra


Tutta all’insegna della moda l’edizione 2023 della Venice Fashion Week, dal 30 marzo al 2 aprile


Alla Peggy Guggenheim Collection aprirà il 1 aprile per rimanere aperta fino al 18 settembre “Edmondo Bacci. L’energia della luce”.

Con un’ottantina di opere, tra dipinti e disegni inediti, provenienti da musei e collezioni private nazionali e internazionali, si tratta della prima e più esaustiva retrospettiva dedicate all’artista veneziano Edmondo Bacci (1913-1978). Bacci è stato soprattutto un artista del mondo, uno dei pochi artisti italiani capaci di raggiungere il successo in vita, esponendo nei più importanti musei e gallerie d’arte nazionali e internazionali. La forza e la qualità della sua opera attirarono su di sé l’attenzione di alcuni tra i più attenti critici e collezionisti italiani e stranieri, che intorno agli anni ’50 animavano l’allora vivacissima Venezia, tra i quali naturalmente anche Peggy Guggenheim. Bacci si colloca entro la ristretta cerchia di eccellenze artistiche venete, tra cui figurano anche Tancredi Parmeggiani ed Emilio Vedova, che negli stessi anni ottengono successi e riconoscimenti internazionali. La mostra vuole rendere omaggio all’artista concentrandosi sul periodo più lirico e felice della sua produzione, ovvero gli anni ’50, che hanno segnato il suo successo, nella cornice veneziana, suo luogo di nascita e d’ispirazione, nonché la sua consacrazione alla XXIX Biennale Internazionale d’Arte di Venezia del 1958, che gli dedicò un’intera sala.


Sempre firmato Pinault il nuovo evento di Punta della Dogana, dal 2 aprile al 26 novembre “Icones

Tra figurazione e astrazione, la mostra invoca tutte le sfaccettature dell’immagine nel contesto artistico – pittura, video, suono, istallazione, performance – attraverso una selezione di opere emblematiche della Collezione Pinault e di dialoghi inediti tra artisti che le sono particolarmente cari (David Hammons/Agnes Martin; Danh Vo/Rudolf Stingel; Sherrie Levine/On Kawara…). La mostra intende rappresentare sia la fragilità sia la potenza delle immagini e il loro carattere polisemico: le opere diventano apparizioni, illuminazioni, rivelazioni, fino alla trasfigurazione.


La Su e zo per i ponti 2023 si terrà il 16 aprile


Palazzo Grimani dal 18 gennaio al 4 giugno “Inge Morath. Fotografare da Venezia in poi

Con un percorso espositivo che si sviluppa tra il primo e il secondo piano del Palazzo, la mostra celebra il centenario dalla nascita di Inge Morath (1923-2002), prima fotografa donna ad entrare a far parte dell’agenzia Magnum Photos, attraverso la sua Venezia inedita: protagonista è il celebre reportage che la fotografa austriaca realizzò in Laguna nel 1955, come inviata Magnum per conto de L’Oeil, rivista d’arte che aveva scelto di corredare con scorci veneziani un reportage della mitica scrittrice Mary McCarthy… L’esposizione nel suo complesso raccoglie più di 200 fotografie con un focus specifico e inedito su Venezia anche con il supporto di nuova documentazione. Molte di queste fotografie veneziane, circa ottanta scatti, non sono mai state esposte prima in Italia. A corredo una selezione dei suoi principali reportage fotografici su Spagna, Iran, Francia, Inghilterra-Irlanda, Stati Uniti d’America, Cina e Russia, oltre alla sezione dedicata ai ritratti, genere molto importante nell’ultima parte della sua carriera.


Il 21 maggio si terrà la Festa della Sensa


Alla Galleria di Palazzo Cini a San Vio dall’11 maggio al 16 luglio sarà esposta la “Cleopatra” di Artemisia Gentileschi.


La Biennale Architettura (ADORO!) aprirà le porte il 20 maggio per rimanere visitabile fino al 26 novembre. I biglietti e gli accrediti sono già in prevendita con le offerte “early bird”, decisamente vantaggiose e valide fino al 30/3.


La quarta edizione del Salone Nautico di Venezia si terrà dal 31 maggio al 4 giugno.


A Mestre dal 7 al 18 giugno si svolgerà il “Mestre Book Fest


La Biennale Teatro dal 15 giugno al 1° luglio


La Fenice si “sposterà” in Piazza San Marco per l’atteso evento dell’8 luglio


Biennale Danza dal 12 al 29 luglio


Il 15 e il 16 luglio sarà il week-end della Festa del Redentore


La Mostra del Cinema riempirà di VIP (?) il Lido e il Centro Storico dal 30 agosto al 9 settembre


La Regata Storica si terrà il 3 settembre


La Venice Hospitality Challenge il 14 ottobre


Alla Peggy Guggenheim Collection dal 14 ottobre al 25 marzo 2024 sarà la volta di “Marcel Duchamp e la seduzione della copia

In tutta la sua opera, Duchamp ha messo in discussione la gerarchia tradizionale tra originale e copia. Replicando il suo lavoro in diversi media con dimensioni variabili e in edizioni limitate, Duchamp ha ridefinito radicalmente ciò che costituisce un’opera d’arte e, per estensione, l’identità dell’artista stesso. Il fulcro della mostra è Scatola in una valigia (1935–41), capolavoro oggi parte della Collezione Peggy Guggenheim, un museo portatile contenente 69 repliche e riproduzioni in miniatura dell’opera di Duchamp, che la mecenate americana acquistò dall’artista nel 1941. La mostra presenta importanti prestiti da prestigiosi musei italiani e americani nonché da diverse collezioni private, tra cui una trentina di opere provenienti da una collezione privata veneziana.


La Veleziana si svolgerà il 15 ottobre


La Biennale Musica è attesa dal 16 al 29 ottobre


Il 22 ottobre si correrà la Venice Marathon


Il 19 novembre è la volta dell’amatissima Festa della Salute


Insomma, come sempre Venezia è garanzia di infinite attività culturali e artistiche di altissimo livello! Non ci resta che prendere in mano le agende e… iniziare a sognare e a programmare le prossime visite!

Questa pagina è stata chiusa il 7 gennaio 2023 con le informazioni disponibili al momento. Per rimanere sempre aggiornati seguite la pagina dedicata alle Mostre e ai Musei veneziani o consultate il Calendario in saór!

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