Il programma 2020 della Fondazione Musei Civici di Venezia

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La Fondazione Musei Civici di Venezia ha pubblicato il programma delle mostre dei prossimi mesi.

Un’offerta ricchissima pronta a soddisfare tutti i gusti, ma vediamola insieme!

  • Disegnare dal vero. Tiepolo, Longhi, Guardi – Ca’ Rezzonico – fino al
  • Opera. I protagonisti del melodramma – Palazzo Ducale – dal 9 aprile al 30 agosto
  • Es/Senza – Palazzo Mocenigo – dal 25 aprile al 25 ottobre
  • Artefici del nostro tempo – Centro Culturale Candiani – dal 9 maggio al 26 luglio
  • Fabrizio Plessi. L’età dell’oro – Ca’ Pesaro – dal 16 maggio al 25 ottobre
  • Daan Roosegaarde. Waterlicht – Forte Marghera – dal 29 maggio all’11 ottobre
  • III Biennale del Merletto – Museo del Merletto – dal 14 giugno al 28 giugno
  • Progetto Opera Contemporanea – Parco della Bissuola – dal 15 giugno al 30 agosto
  • Genius Loci – Palazzo Fortuny – dal 12 giugno
  • Ippolito Caffi. Taccuino di viaggio – Ca’ Rezzonico – dal 19 giugno
  • La donazione Panza di Biumo e la pittura concettuale americana – Ca’ Pesaro – dal 26 giugno
  • Premio Mestre di Pittura 2020 – Centro Culturale Candiani – dal 19 settembre al 18 ottobre
  • Vittore Carpaccio. Dipinti e disegni – Palazzo Ducale – dal 5 settembre
  • Il Palazzo Reale. Le sale reali, nuovi percorsi di visita – da ottobre
  • Mestre e l’arte del ‘900 – Centro Culturale Candiani – dal 20 novembre al 28 febbraio 2021
  • Nuova Quadreria di Palazzo Ducale – da novembre 2020
  • Frida Kahlo. Un ritratto intimo – Ca’ Pesaro – dal 12 dicembre al 14 marzo 2021
Dal Programma Ufficiale della Fondazione Musei Civici Venezia

Vi ricordo che il migliore amico degli appassionati dei Musei Civici di Venezia è la MUVE Friend Card, che vi consente di accedere gratuitamente alle permanenti (e ad alcune temporanee) e di avere diritto alla tariffa ridotta negli altri casi.

Intanto, quali sono le mostre che vi ispirano di più? Io faccio un po’ fatica a scegliere, anzi, a dire il vero ora come ora opterei – tempo permettendo – per visitarle tutte…!

Di seguito il luuungo e dettagliato Comunicato stampa della Fondazione, pieno di spunti di approfondimenti; vi consiglio di non saltarlo a piè pari, e vi prometto ulteriori approfondimenti:

Venezia è una città viva e mutevole. I suoi musei ne ricalcano la natura, custodi di un passato che mai smette di dialogare con il presente, ponendo interrogativi che aiutano a disegnare il futuro. I musei di Venezia custodiscono una stupefacente storia unica al mondo, che milioni di persone ogni anno vogliono vedere con i propri occhi, ma questo è solo uno dei loro compiti. L’immenso patrimonio museale è oggetto di cura e studio ed è anche soggetto che vive nel mutare dei tempi, del pensiero e delle arti.

Il programma per il 2020 della Fondazione Musei Civici di Venezia rispecchia questa attitudine. Con le sue grandi mostre: intrecciando il melodramma contemporaneo ai luoghi che secoli fa lo videro nascere negli spartiti di Monteverdi, mischiando con un grande artista veneziano e internazionale il segno contemporaneo con l’antico oro, arricchendo la relazione della grande pittura di Vittore Carpaccio con la storiografia e con la sua stessa città. Con l’ampliamento e il recupero dei suoi spazi: l’apertura delle Sale Reali al Museo Correr, la trasformazione in museo permanente di Palazzo Fortuny, la composizione di una nuova Quadreria a Palazzo Ducale, l’allargamento del Museo del Vetro di Murano. Con la creazione di percorsi museali tematici dedicati: al Settecento, al contemporaneo, al cuore della città che è Piazza San Marco, alla lagunare rarefazione delle isole. Con i restauri e le donazioni, a testimonianza dell’amore del mondo per la Venezia di oggi. Con il consolidarsi di esposizioni e attività in luoghi inediti: nel tessuto urbano di Mestre e nel paesaggio spettacolare, sospeso fra antico e futuribile, di Forte Marghera. Con le collaborazioni con altri musei internazionali, perché da sempre Venezia è ovunque. Con le attività educative, potente macchina divulgativa e formativa al servizio prima di tutto della città e dei suoi abitanti, anche e soprattutto i più piccoli di loro.

Protagonista della prima grande mostra per il 2020 a Palazzo Ducale in aprile è il melodramma. La sua affascinante storia è messa in scena in Opera. I protagonisti del melodramma, esposizione organizzata dal Victoria & Albert Museum di Londra in collaborazione con la Fondazione MUVE e declinata ricalcando la storia veneziana dell’opera lirica, che in laguna nacque quattro secoli fa negli spartiti di Monteverdi e nei primi teatri aperti al pubblico pagante. Musica, pittura, scultura, architettura, l’opera lirica riunisce diversi linguaggi dell’arte ed è esperienza multisensoriale. La sua storia è influenzata da fattori storici, sociali, politici ed economici, la sua costruzione attraversa molte fasi e coinvolge diversi soggetti: committenti, impresari, compositori, cantanti, costumisti, scenografi, e infine il pubblico. L’esposizione è un’esperienza multisensoriale, con una lunga galleria di dipinti, disegni, abiti, libretti, scenografie, e memorabili première riproposte in una fruizione inedita. Un omaggio a Venezia come luogo di nascita del melodramma e all’Italia come luogo d’elezione dei più importanti nomi della storia della lirica.

Altra grande mostra in programma sempre a Palazzo Ducale, nell’autunno, è Vittore Carpaccio. Dipinti e disegni. Celebre soprattutto per i suoi cicli di dipinti narrativi e religiosi, Vittore Carpaccio (1460/66 – 1525/26) rappresenta la grandezza e lo splendore di Venezia trasportando le storie sacre nella vita quotidiana, in scenari ricchi di dettagli, unendo l’osservazione della scena urbana al poetico e al fantastico. Oggetto di un rinato interesse della storiografia, anche grazie a recenti scoperte, attribuzioni e restauri, Carpaccio non è più stato oggetto di un’esposizione monografica dal 1963, dalla storica mostra di Palazzo Ducale, dove oggi ritorna. L’esposizione è costruita in co-produzione con The National Gallery di Washington e traccerà, in termini sia tematici che cronologici, lo sviluppo della pittura carpaccesca da una prospettiva aggiornata, attraverso i cicli religiosi e i dipinti di genere e un consistente nucleo di disegni, rivelatori della sua fervida immaginazione, del rigore della sua tecnica e del suo interesse per la natura, la prospettiva e gli effetti della luce. Con importanti prestiti da collezioni museali europee e statunitensi e da collezioni private, nel capitolo veneziano l’esposizione ricostruirà il percorso dell’artista dalla giovinezza alla maturità artistica, ricomponendo cicli narrativi oggi dispersi e rimandando a itinerari cittadini per quelli presenti in laguna; nel suo seguito di Washington, prima esposizione americana per Carpaccio, verranno eccezionalmente proposte opere commissionate dalle confraternite, conservate a Venezia e presentate dopo i recenti restauri rivelatori.

L’estate vede l’apertura nella sede di Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna di una grande mostra dedicata a un artista veneziano di fama internazionale: in Fabrizio Plessi. L’età dell’Oro saranno esposte installazioni storiche e nuovi lavori. Sarà anche un grande omaggio a Venezia da parte dell’artista, ispirato dal tema dell’oro, materia fortemente simbolica e strettamente legata alla città. L’oro plasmato e declinato in diverse forme accompagnerà i visitatori nella scoperta della straordinaria produzione artistica di Plessi attraverso i decenni, fino alle grandi creazioni degli ultimi anni. All’esposizione di Ca’ Pesaro si aggiungeranno le finestre del Museo Correr in Piazza San Marco, dove scorreranno fiumi digitali dorati a fronteggiare i sontuosi mosaici della Basilica.

I Musei della Fondazione sono organismi viventi che si modificano. Nel corso del 2020 le trasformazioni sono numerose e importanti. Lo spazio espositivo del Museo Correr si amplierà con l’apertura della Sale Reali, gli appartamenti riservati fino al 1866 agli Asburgo e poi, fino al 1920, ai Savoia, reali d’Italia, che dopo un decennio di lavori verranno per la prima volta aperte al pubblico. Undici sale che si aggiungono all’Ala Napoleonica e alle Procuratie Nuove e alle nove già recuperate e visitabili, che furono abitate dall’imperatrice Sissi, con decori dipinti e a stucco, marmorini e tappezzerie, mobili, lampadari e accessori d’arredo opera dell’ingegno e della maestria di artisti e artigiani veneziani, in una straordinaria antologia che va dallo Stile Impero all’ultimo Ottocento “umbertino”, in una lunga enfilade di ambienti affacciati sui Giardini Reali e il bacino di San Marco.

A Palazzo Ducale le antiche sale della Quadreria, oggetto di un importante restyling, accoglieranno capolavori del Palazzo e un nucleo di pregevoli tele e tavole concesse in deposito a lungo termine da una collezione privata. Dipinti come Il Leone marciano andante di Carpaccio, Venezia e Nettuno di Gianbattista Tiepolo, la Pietà di Giovanni Bellini e opere di autori fiamminghi come il magnifico Cristo deriso di Quentin Metys o l’Inferno di Herri met de Bles detto Civetta acquisteranno nuova vita grazie all’allestimento del maestro architetto e scenografo di fama mondiale Pier Luigi Pizzi.

Casa privata, abitazione fastosa e nello stesso tempo specchio di un mondo lontano di fascinose atmosfere decadenti, nate allo scorcio del XIX secolo, nello spirito di quella Venezia cosmopolita che accoglieva i grandi intellettuali del tempo, Palazzo Fortuny vede nel 2020 con Genius Loci la sua trasformazione in spazio museale permanente. Atelier e laboratorio delle arti, dalla scenografia alla fotografia, dalla stampa su tessuto all’illuminotecnica, fino ai celeberrimi abiti Delphos, in questo affascinante e misterioso palazzo la collezione permanente rinasce a 55 anni di distanza dalla scomparsa di Henriette Fortuny, moglie e sodale e musa di Mariano.

Nell’isola di Murano il Museo del Vetro presenterà i suoi futuri nuovi spazi nelle adiacenti ex-Conterie, che saranno dedicati prevalentemente alle proposte artistiche contemporanee della produzione vetraria muranese, comprese le donazioni degli ultimi anni alla Fondazione MUVE. Un nuovo e inedito spazio di grande interesse, destinato a raccontare l’oggi e delineare il domani di un’arte preziosa e fragile come la sua materia.

Le relazioni con altre istituzioni e con le persone che amano Venezia sono parte della vita dei suoi musei. Custodire un patrimonio museale significa prendersene cura quotidianamente, si pensi al solo Gabinetto Stampe e Disegni con i suoi 65mila pezzi (50mila stampe e 15mila disegni). Da questo sono tratti i tre album di disegni di grandi maestri del Settecento veneziano, donati nell’Ottocento dai loro antichi possessori e oggi esposti a Ca’ Rezzonico – Museo del settecento Veneziano per Disegnare dal vero. Tiepolo, Longhi, Guardi dopo un lungo restauro sostenuto da Save Venice.

Anche l’impegnativo e accurato restauro delle Sale Reali del Museo Correr è stato possibile grazie al Comité Français pour la Sauvegarde de Venise e ai suoi generosi sponsor privati.

Per Ippolito Caffi. Taccuini di viaggio, i quaderni con i disegni che l’artista riportò nei suoi ottocenteschi viaggi fra Roma e Napoli, Malta e Atene, Smirne e Costantinopoli, esposti sempre a Ca’ Rezzonico, il restauro è stato possibile grazie a Venice in Peril.

Sul fronte contemporaneo, e su quello dei prestiti e delle donazioni, di particolare interesse è l’esposizione La donazione Panza di Biumo e la pittura concettuale americana, che riunirà nella Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro un significativo nucleo di oltre venti opere donate dalla prestigiosa collezione, mettendole in dialogo con alcuni autori della scena contemporanea statunitense, portando così idealmente a compimento la ricerca sulla produzione concettuale americana condotta per oltre cinquant’anni da Giuseppe Panza di Biumo.

La collezione della Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro, con la pittura di Ottocento e Novecento, è anche uno dei temi dei primi volumi della collana dedicata ai Cataloghi Scientifici Generali delle collezioni della Fondazione Musei Civici di Venezia, con le maioliche italiane del Rinascimento e i ritratti in miniatura del Correr e la pittura del Seicento e del Settecento.

I musei custodiscono opere ben note e altre meno conosciute perché conservate nei depositi, nel 2020 all’attuale SICAP, valido strumento di consultazione on line del patrimonio della Fondazione Musei Civici di Venezia, vera eccellenza nel panorama nazionale per varietà e ricchezza quantitativa e qualitativa, si affiancheranno le pubblicazioni, per presentare le collezioni in veste adeguata alla comunità scientifica e alla platea di intenditori e appassionati d’arte.

I musei vivono la città e il suo territorio anche al di fuori delle loro pareti, e anche nel corso del 2020 la Fondazione MUVE sarà impegnata in una serie di eventi e esposizioni esterne alle sedi museali, in particolare in terraferma con MUVE Mestre.

La grande mostra sul melodramma a Palazzo Ducale sarà affiancata dal Progetto Opera Contemporanea nel Parco della Bissuola, nel Centro Culturale Candiani verranno esposte le opere selezionate nella seconda edizione del concorso per giovani artisti Artefici del nostro tempo, voluto dal Comune di Venezia e coordinato dalla Fondazione MUVE, e dello storico Premio Mestre di Pittura, oltre alla mostra Mestre e l’arte del ‘900, che restituisce la presenza della città nel panorama culturale e artistico dello scorso secolo attraverso la collezione della Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro.

Estremamente suggestiva sarà l’installazione Waterlicht di Daan Roosegarde, una delle più spettacolari e poetiche opere site-specific degli ultimi anni, vissuta e amata da migliaia di persone nei luoghi del mondo in cui è stata già installata, che appare per la prima volta in Italia, negli spazi di Forte Marghera. L’opera allestita dall’olandese Studio Roosegaarde sarà un’esperienza potente e poetica con al centro la riflessione sull’acqua, l’elemento più importante che contraddistingue Venezia e il suo territorio e tema di stringente attualità non solo per la città lagunare.

I musei non vivono solo delle proprie collezioni, in ognuno seguendo le singolari fisionomie trovano posto le mostre temporanee, per offrire sguardi inediti. Di indubbio interesse sarà l’esposizione dedicata a una delle artiste più note e amate al mondo: Frida Kahlo. Un ritratto intimo riunirà nella Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro un nucleo eccezionale di oltre cento fotografie, mai esposte finora in Italia e in Europa, che ritraggono la pittrice nel corso della sua vita, affiancate ai vestiti di carta dell’artista belga Isabelle de Borchgrave, per offrire una nuova prospettiva su Frida Kahlo sottolineando la sua importanza come donna, performer, genio ribelle e inesauribile fonte di ispirazione della moda e dello stile del Novecento.

Nel Museo di Palazzo Mocenigo, Centro Studi di Storia del Tessuto, del Costume e del Profumo, proprio alla relazione tra gli artisti e l’olfatto sarà dedicata Es/Senza, con un gruppo di artisti protagonisti della stagione creativa tra la nascita del nuovo millennio e oggi che individuano nel profumo e nell’olfatto un motivo di ispirazione per le loro creazioni.

[… ho tagliato la parte relativa ai prestiti verso altri Musei …]

Museo che forse più di ogni altro opera quotidianamente con organismi viventi celebrando la natura è infine il Museo di Storia Naturale di Venezia Giancarlo Ligabue. Nella sua magnifica sede ospita reperti di rara bellezza e profondo interesse, con la sua attività scientifica nel 2020 coinvolgerà in modo particolare gli abitanti di Venezia, della terraferma e della laguna, per l’aggiornamento dell’Atlante ornitologico e il monitoraggio delle specie attraverso l’interessante progetto di citizen science Uccelli in città, aprirà le sue porte per diverse attività di divulgazione anche in collaborazione con altre società scientifiche, confermando la propria natura di spazio sempre ospitale e propositivo, seguiterà nel lavoro di monitoraggio della flora e della fauna del territorio, con il Sea Turle Day e M’ammalia, progetti dedicati a tartarughe e scoiattoli, continuerà a esplorare le relazioni fra la scienza, l’arte e la società.

Nei musei non si entra solo per ammirarne le collezioni, ma anche per compiere veri viaggi nella conoscenza, in un continuo scambio fra arte e vita quotidiana. Anche divertendosi. Motivo di orgoglio per la Fondazione sono i propri Servizi Educativi, che anche nel corso del 2020 offriranno oltre 150 proposte in tutti i musei e nelle mostre temporanee, in più lingue, per scuole di ogni ordine e grado, famiglie e adulti provenienti sia dal vastissimo mondo degli ospiti della città, sia dall’articolata complessità del territorio regionale. Grazie alla vastità e all’ampiezza del patrimonio MUVE, le proposte educative possono infatti spaziare in molteplici ambiti: arte, storia, scienze, lingue, letteratura, ricerca, filosofia, musica, robotica e molto altro, sfruttando una fitta rete di nessi interdisciplinari. Tutte le attività sono strutturate secondo criteri di massima inclusione, con attività anche specifiche per rispondere a una grande varietà di particolari necessità.

Il Comunicato stampa ufficiale di Fondazione Musei Civici Venezia

P.S.: il Calendario in saór è già stato aggiornato!

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