La Venezia dei Veneziani #8: Il Museo Archeologico di Venezia!

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Che emozione! Non mi è mai capitato di poter parlare… con un Museo!

Ma Venezia è un luogo magico, e può accadere anche questo!

Come vuoi mi riferisca a te? Nome e cognome, alias, altro?

Museo Archeologico Nazionale di Venezia è il mio nome completo, ma per gli amici va bene anche l’appellativo MAV

No, beh, non oserei mai tanta confidenza! Già faccio fatica a rivolgermi con il “tu” a un’Istituzione così importante… Ma raccontaci di te 

La mia storia è piuttosto lunga ed articolata ed io per natura sono didascalico e prolisso, del resto il mio compito è proprio raccontare storie alla gente.

Voglio però smentire quel pregiudizio che vuole i musei e soprattutto quelli archeologici come luoghi noiosi, poco interessanti; pertanto, a dispetto della mia veneranda età so anche essere un narratore brillante, capace di sintesi.

Dunque: devo la mia nascita alla passione di alcune tra le più insigni famiglie veneziane che, a partire dal XVI secolo, donarono le proprie collezioni d’arte antica alla Repubblica Serenissima.

Le loro raccolte furono collocate nel vestibolo della Biblioteca Marciana dove costituirono il cosiddetto Statuario Pubblico. L’inaugurazione di questo primo nucleo del museo avviene nel 1596, poi per varie vicende storiche le opere sono state spostate a Palazzo Ducale ed ora trovano la loro collocazione definitiva nelle sale dell’ex Palazzo Reale.

Galata – Credit Joan Porcel

Sono il primo museo pubblico veneziano e tra i primi in Italia, mi piace vantarmene e spero che questo primato inorgoglisca anche i Veneziani.

Vi ho già detto cosa espongo? Un cospicuo repertorio della scultura greco-romana, tra cui una serie di statuette femminili, magnifici esempi di scultura greca di epoca classica, cioè del V e IV secolo a. C., i ritratti di molti protagonisti della storia di Roma, gemme, monete, reperti egizi e assiri. Infine mi piace ricordare anche un reliquiario che ci restituisce un’immagine del luogo simbolo della cristianità, cioè il sepolcro di San Pietro a Roma.

Sala 5 – Credit Joan Porcel

Sono quasi in imbarazzo a porgerti la domanda, ma… La Venezia della tua infanzia?

Come ho già detto, ho una certa età e la Venezia della mia infanzia era una città totalmente diversa che oggi leggiamo nei libri di storia. Ricordo un grande fermento, un periodo sicuramente proficuo per l’arte!

Il tuo luogo del cuore a Venezia

Il mio luogo del cuore non può che essere Piazza San Marco, la mia storia infatti si snoda tra i suoi luoghi simbolo: la biblioteca Marciana, Palazzo Ducale e le Procuratie Nuove.

I cinque consigli per chi visita Venezia

Il primo consiglio è ovviamente di venire a visitarmi, non rimarrete delusi. L’archeologia è una disciplina che sembra avere poca attinenza con la città e non suscita grande entusiasmo, eppure come già detto, le antichità sono legate alla storia della città che ha importato una grande quantità di reperti reimpiegandoli per abbellire i propri palazzi ed edifici (pensiamo al leone marciano, ai cavalli della basilica di San Marco, i tetrarchi, il Todaro) o per collezionarli. E poi siate consapevoli, rispettosi, prendetevi il giusto tempo per osservare e gustare le suggestioni e le emozioni che questa città sa donare.

I due S-consigli (cosa evitare di fare)

Venezia così come le sale di un museo non sono un semplice sfondo per i propri selfie. A me piacciono le foto ma non capisco la fretta e l’ansia da selfie.

Un consiglio specifico per chi conosce già un po’ Venezia 

Girate per la città alla ricerca di quei reperti “dimenticati” e sto pensando ai rilievi murati in quella che fu la casa dell’antiquario Weber a San Canciano, il rilievo bizantino nel campiello dell’Angaran o l’altare funerario romano, murato nei pressi di Campo Santa Maria Formosa, tanto per fare degli esempi forse meno noti.

Un consiglio specifico per chi a Venezia non è ancora stato

Siate curiosi, fatevi sorprendere dall’inaspettato, sia esso uno scorcio, un percorso meno frequentato o un museo archeologico

Il tuo luogo del cuore in Veneto

In Veneto ci sono altri musei archeologici che vale la pena scoprire: Este, Altino, Portogruaro, Adria e Fratta Polesine. Vi sorprenderanno!

Parlaci di cosa fai, di come possiamo contattarti, cosa puoi fare per noi, i prossimi eventi, focus specifici, tutto quello che ti viene in mente per promuovere quello che fai

Rappresento un pezzo di storia veneziana e di storia dell’arte antica, se volete conoscerla venite a trovarmi: offro visite guidate gratuite agli amici che mi seguono sui social e svolgo anche un importante servizio educativo gratuito per le scuole

Grazie Museo! Io non vedo l’ora di tornare a salutarti di persona, perché sei pieno di fascino e di… storia, e non dimostri gli anni che hai (ehm ehm, lo so che non è elegante, ma vuole essere un complimento)!

E mi congratulo con te, Museo, perché sai comunicare in modo straordinario sui social! Provate a seguirlo sulla pagina Facebook, rimarrete stupiti (e divertiti).

Ah, e proprio sulla sua pagina social ho scoperto un’altra unicità del Museo Archeologico di Venezia: che… UDITE UDITE… è l’unico Museo Archeologico a possedere tra gli infiniti reperti… anche un DINOSAURO! Non ci credete? Vedete qui!

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