I nizioleti raccontano. Il fumetto che fa scoprire Venezia attraverso i nomi delle calli e dei campi

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Sabato sono tornata in uno dei miei luoghi del cuore, la Bottega di Manuzio di Mestre.

Elisabetta mi stava tenendo da parte ormai da mesi il secondo volume di “I nizioleti raccontano – Tra leggenda e cronaca 100 toponimi veneziani in fumetto“, di Paolo Piffarerio (soggetto e sceneggiature) e Piero Zanotto (disegni), per Il Cardo Editore.

Era stato un post sulla pagina Facebook della libreria a incuriosirmi e a indurmi ad acquistare il volume.

Da sempre mi affascinano le scelte toponomastiche di Venezia: se nelle nostre città infatti le vie e le piazze sono dedicate a persone o a date o avvenimenti epocali, a Venezia sono molti i campi e le calli che hanno nomi di oggetti, di situazioni, di attività quotidiane, parti del corpo, e via di fantasia.

Ma le unicità non finiscono qui: i nizioleti (lenzuolini in veneziano) sono diversi dalle nostre targhe appese agli angoli delle strade perché sono direttamente dipinti sui muri!

Qualche anno fa avevo acquistato il più noto Curiosità veneziane, di Giuseppe Tassini (Editrice Filippi), che racconta magistralmente l’origine dei toponimi e curiosità – appunto – relative a quanto accaduto nei luoghi descritti.

La particolarità di I nizioleti raccontano è che si tratta di un libro a fumetti in cui viene narrata la storia di due amici, Paolo Venier e John Miller: veneziano il primo, foresto il secondo, girano tra le calli di Venezia, raccontando a noi che leggiamo le storie dietro ai nizioleti.

100 i luoghi descritti, di cui 93 reali e le 7 Corti Sconte (nascoste) di Hugo Pratt, luoghi da lui inventati.

La lista dei luoghi trattati nel volume. In nero le Corti Sconte di Hugo Pratt
La pianta di Venezia con l’indicazione dei luoghi raccontati

Questo libro è tutto da gustare con gli occhi.

Il primo dei toponimi descritti. Guardate che disegni!
Per ogni nizioleto è descritto il Sestiere e la Parrocchia di appartenenza
Tra tanti campi e calli magari meno conosciuti, spicca Piazza San Marco!
La vignetta di chiusura della tavola dedicata a Piazza San Marco.
Bellissimo e fiero come l’originale il leone alato.
La tavola dedicata a Ramo Baffo, uno dei pochi toponimi dedicati a una persona. Baffo è stato un poeta dell’eros poco noto fuori Venezia ma che merita di essere riscoperto
Uno dei miei luoghi preferiti di Venezia, Fondamenta degli Ormesini

Pur non essendo in genere amante dei fumetti, trovo questo libro assolutamente geniale e piacevole. Entra di diritto nella top ten della mia biblioteca in saór e sicuramente mi procurerò anche il primo volume!

[NOTA: questo post non è sponsorizzato]

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