AGG. 11/6 – Venezia riparte. Riscopriamola insieme

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Finite le autocertificazioni, le fasi 1, 2 e 3 e n, riaperti i confini, torna imponente la voglia di muoversi.

In queste settimane i turisti veneti hanno ripreso ad affollare Venezia, e ci si immagina che dalla prossima settimana saranno tanti anche dalle altre regioni a volerla visitare in questo periodo così strano (per usare un eufemismo).

La speranza è che, con la ripresa, si torni a visitarla in modo rispettoso, nei confronti della città, dei suoi abitanti, e della storia e cultura che la permeano in ogni centimetro.

Da viaggiatrice seriale e innamorata di Venezia mi sento di dare alcuni consigli a quanti hanno deciso di visitarla in questo periodo, magari con una toccata-e-fuga in giornata, anche sulla base di quanto mi state chiedendo su Messenger attraverso la pagina Facebook in saór.

  1. Attenzione: non siete gli unici ad aver pensato di visitare Venezia! Quindi non troverete – per fortuna – il triste deserto che avete visto nelle foto dei mesi scorsi; la città si sta velocemente rianimando e le calli sono piene di persone
  2. Corollario al punto 1: considerato che treni, autobus e vaporetti sono ancora ad accesso contingentato, spostarsi sui mezzi pubblici è un vero problema. E anche con le auto non si scherza. Se arrivate in macchina cercate di parcheggiare a Mestre, Marghera, Tronchetto o Fusina, perché in Piazzale Roma i parcheggi si riempiono in fretta (qui il link per provare a prenotare) e rimanere bloccati sul Ponte della Libertà per ore ha poco senso. Ma anche se scegliete per l’interscambio, sappiate che i treni e i bus da/per Mestre sono strapieni.
  3. Corollario al corollario: i vaporetti sono stracolmi (o meglio, raggiungono in fretta la capienza massima). Approfittatene per visitare la città a piedi. Se comunque decidete di muovervi con il trasporto acqueo, acquistate il biglietto turistico 24 ore (20 euro) o 48 ore (30 euro). Risparmierete se fate da 3 viaggi in su nel primo caso o da 5 in su nel secondo.
  4. Consiglio sulla base del corollario al corollario: scarpe comode ora più che mai e attenzione agli orari se avete problemi di treni o autobus (anche se per visitare bene Venezia non bisogna avere fretta). E quando camminate per le calli, fatelo in fila indiana e sul lato destro: i veneziani ve ne saranno davvero grati
  5. Ricordatevi che Musei, Gallerie e altre attrazioni culturali possono essere ancora chiusi, o aperti con ingresso contingentato o con prenotazione obbligatoria. Quindi, se avete una destinazione ben precisa in mente, controllate prima di partire se la struttura è aperta e, in caso affermativo, le regole per l’ingresso e l’eventuale possibilità di prenotare l’orario di accesso on-line.
  6. Cerchiamo di ripartire col piede giusto: rispettare Venezia vuol dire anche aiutare le tante attività economiche originali che vi operano. Preferiamo il Made in Italy e l’artigianato. Invece della paccottiglia Made in China venduta come souvenir a 1 euro al pezzo preferiamo i prodotti artigianali belli, ben fatti e creati da menti e mani veneziane, che potete trovare cercando appena un po’ di più. Qualcosa ogni tanto lo posto qui sul blog, ma se avete interesse a trovare oggetti particolari specifici potete scrivermi all’indirizzo aserialtravelerinsaor@gmail.com; se non so aiutarvi direttamente “sguinzaglio” i miei informatori veneziani DOC e una soluzione la si trova sicuramente. Ma, vi prego, nuovo mantra: NO PACCOTTIGLIA!
  7. Altro consiglio spassionato: a Venezia non si può mangiare seduti per terra; d’altronde non lo fareste mai in un Museo, vero? E Venezia È un Museo… Inoltre, se vogliamo realmente aiutare Venezia, non portiamoci il panino da casa: è possibile mangiare veneziano con pochi euro grazie ai meravigliosi cicheti: sono l’appetitoso contraltare lagunare delle tapas spagnole: leccornie monoporzione che accompagnano l’aperitivo o che si gustano così, per deliziarsi con la creatività locale. Oltre ai cicheti, ci vengon in aiuto anche i tramezzini alla veneziana: non pensate che siano come quelle robe immangiabili che propinano in pausa pranzo nei bar delle altre città: i tramezzini veneziani sono morbidissimi contenitori di bontà! Ciccioni tanto da rendere quasi complicato addentarli, strabordano di ripieno e con due tramezzini (dal costo di circa 2 – 2,5 euro) si è a posto per pranzo. I cicheti si trovano da 1,5 euro in su, a seconda della farcitura. Senza poi dimenticare le mozzarelle in carrozza (da provare quella con l’acciuga)! Indimenticabili!
    In questi giorni ha fatto molto parlare la foto di una coda fuori da un Mc Donald veneziano. Ora, a parte che chiunque mangia dove vuole (tranne fare picnic per terra o appollaiati sulle vere da pozzo, ovviamente), sappiate però che se volete è possibile mangiare veneziano a pochissimo prezzo, anche a meno del costo del McMenu, grazie a cicheti, tramezzini e… mozzarelle in carrozza! Dai, provateci. E se non sapete dove andare, non avete voglia di informarvi prima (male) o vi siete spostati rispetto all’itinerario originale beh, provate a entrare in un negozio e chiedere consiglio al negoziante: saranno felici di darvi un consiglio.
  8. Sempre a questo riguardo, non lasciatevi spaventare dall’idea di regalarvi un caffè in Piazza San Marco. I prezzi sono esposti e sapete già quanto andrete a pagare, e comunque su, un caffè seduti nella Piazza più bella del mondo, a godersi la visione della Basilica e del Campanile, oltre alla prospettiva della Piazza, val bene gli euro che costa… Ed è una vera esperienza: camerieri in guanti bianchi, ottime preparazioni (non solo caffè, ma anche tisane, cocktail, tutto, …), l’essere seduti in un luogo con tanta storia e cultura alle spalle, e la gioia degli occhi che ci si para davanti. Come direbbe George Clooney: what else? Che altro desiderare?
  9. No, l’acqua dei canali non è limpida. Ve lo dico subito per evitarvi delusioni
  10. Molte Chiese non hanno ancora riaperto le porte alle visite artistiche e sono accessibili solo per il culto. Anche in questo caso, informatevi prima di partire. Ricordo che molte aderiscono al Circuito Chorus, che aggiorna costantemente sullo stato di visitabilità.

Concludo con un ultimo punto, forse il più importante:

Enjoy respect Venezia!

Questo claim (o slogan?) lanciato alcuni anni fa dall’Amministrazione comunale è ora più che mai attuale.

La città ha sofferto l’acqua granda di novembre 2019, e con questo delirio legato al COVID-19 le è stata inflitta un’ulteriore mazzata. Venezia – e i veneziani – hanno bisogno sì di tornare a ricevere i turisti, ma hanno anche diritto di avere come visitatori persone educate, rispettose della vita quotidiana che si svolge in città, e attente alle esigenze del luogo e di chi vi abita.

Citando il mio post di due anni fa su questo fondamentale argomento:

Ci sono alcuni comportamenti semplici da tenere per migliorare la fruibilità di Venezia da parte di tutti. Evitiamo per esempio di:

  • tenere lo zaino sulle spalle quando siamo in vaporetto
  • sempre in vaporetto, di occupare i posti riservati agli anziani e ai disabili
  • sporcare per terra anche se ci sono pochi cestini (pochi non vuol dire nessuno)
  • mangiare cibo take-away seduti dove capita
  • arrabbiarci se ci dicono che stiamo facendo una cosa che non va fatta (anzi, attenzione alle sanzioni)
  • girare vestiti come se si fosse in spiaggia.

E inoltre: per sfruttare al meglio il tempo a disposizione prepariamoci prima, proviamo a costruire uno o più percorsi di visita (dico più di uno per avere un “Piano B” nel caso in cui l’idea principale salti; in questo periodo siate pronti a non riuscire a entrare o raggiungere un determinato luogo: le code e gli orari di apertura variabili rendono difficile pianificare con certezza un itinerario). Approfondiamo mentre siamo ancora a casa i punti di interesse che abbiamo individuato per arrivare sul luogo e goderci le meraviglie veneziane in modo più attento.

Proviamo, insomma, a essere viaggiatori consapevoli.

Venezia contraccambierà il nostro amore. E sarà bellissimo.

Buon viaggio! Ed #EnjoyRespectVenezia

P.S.: qui un articolo scritto poco più di un anno fa con i miei “imperdibili” per la prima visita a Venezia. Se siete in cerca di ispirazione mi auguro possa fornirvi qualche spunto. Oppure potete farvi accompagnare nella redazione del programma dai consigli uno o più dei veneziani che hanno partecipato a La Venezia dei Veneziani.

Aggiornamento 11 giugno 2020

Di seguito il post di Venezia Unica con alcune indicazioni utili provenienti dal Comune di Venezia

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