Sabrine Weiss alla Casa dei Tre Oci dall’11 marzo

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La Casa dei Tre Oci riaprirà le sue magiche porte sulla bellezza l’11 marzo, con la mostra dedicata a Sabrine Weiss.

La fotografa svizzera, mancata di recente, è considerata una delle maggiori rappresentanti della fotografia umanista francese insieme ai forse più noti Robert Doisneau, Willy Ronis, e Brassaï. 

In esposizione dall’11 marzo al 23 ottobre 200 fotografie, alcune inedite, per questo primo tributo all’unica fotografa donna del dopoguerra ad aver esercitato questa professione così a lungo e in tutti i campi della fotografia.

Chez Dior, Paris, France. 1958
       Credit: © Sabine Weiss

Fin dall’inizio, Sabine Weiss, come testimoniano in mostra le foto dei bambini e dei passanti, dirige il suo obiettivo sui corpi e sui gesti, immortalando emozioni e sentimenti, in linea con la fotografia umanista francese. È un approccio dal quale non si discosterà mai, come si evince dalle sue parole: «Per essere potente, una fotografia deve parlarci di un aspetto della condizione umana, farci sentire l’emozione che il fotografo ha provato di fronte al suo soggetto»

Dal Comunicato stampa
Saint-Sylvestre, Paris, France. 1980
Credit: © Sabine Weiss

Uno dei nuclei principali della rassegna “Sabine Weiss. La poesia dell’istante” racconta gli anni ’50 del Novecento, in cui ottiene il riconoscimento internazionale, con l’ingresso nel 1952, nell’agenzia Rapho e la successiva presenza sulle più note e diffuse testate internazionali (“Paris Match”, “Vogue”, “Le Ore”, “The New York Times”, “Life”, “Newsweek”, …).

Porte de Saint Cloud, Paris, France. 1950
Credit: © Sabine Weiss

In mostra anche i suoi famosi ritratti di pittori, scultori, attori e musicisti e gli scatti dedicati agli Stati Uniti e a New York, molte esposte per la prima volta in Italia. 

New York, USA. 1955
Credit: © Sabine Weiss

Ampio spazio viene lasciato ai suoi reportage di viaggio degli anni ’80 in cui vengono ritratti Portogallo, India, Birmania, Bulgaria ed Egitto. 

Come sempre nelle mostre della Casa dei Tre Oci, a integrazione saranno presenti diversi contributi audio-video; in particolare verranno presentati anche alcuni estratti da film documentari a lei dedicati (“La Chambre Noire” del 1965; “Sabine Weiss” nel 2005; “Il mio lavoro come fotografa” del 2014).

La forza della sua curiosità per il mondo e la sua gioia di vedere e documentare fanno di Sabine Weiss un simbolo di coraggio e di libertà per tutte le donne fotografe.

Dal Comunicato stampa ufficiale

Come raggiungere la Casa dei Tre Oci

La sede si trova alle Fondamenta delle Zitelle 43, Giudecca, di fronte alla fermata di vaporetto Zitelle, a cui arrivano:

  • da piazzale Roma e dalla Ferrovia: linea 4.1 – 2
  • da San Zaccaria: linea 2 – 4.2

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