La Venezia dei veneziani #1: Marisa Convento, l’Impiraressa

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Eccoci con il primo appuntamento interamente dedicato alla Venezia dei Veneziani.

La rassegna si apre con Marisa Convento, donna preparatissima, artigiana straordinaria, artista unica, storica della sua professione, rappresentante della categoria a livello internazionale.

E – ultimo ma non meno importante – grande conoscitrice e amante di Venezia.

Marisa Convento, l’Impiraressa, in una foto di Luca Rajna

Raccontaci di te

Sono un artigiana “impiraperle” con molti anni di esperienza alle spalle nel mondo artigiano in generale, nel settore delle perle di vetro veneziane in particolare.

Ho cominciato a infilare perline per gioco, le collezionavo con grande interesse alla loro storia, a come venivano usate da popoli lontani.

Presto è diventata una passione totalizzante. Poi una professione.

Per una dozzina d’anni ho avuto una bottega in sestiere San Marco. Ora sono in pausa di riflessione: lavoro a domicilio, in attesa di riconfigurare la mia modalità di lavoro. Sono anche vice presidente del Comitato per la Salvaguardia della Perla di Vetro Veneziana, che ha consegnato il documento ufficiale di candidatura alla lista degli immateriali protetti da Unesco.

collana con corallo in microperle in uno scatto di Marisa

So che non sei nata nel Centro Storico. Cosa ti ha portato a Venezia?

Prima la scuola e poi gli affetti. Venezia è una città specchio: dà a ognuno quello che cerca. A me ha dato conoscenza e curiosità per non smettere mai di cercare. Ma bisogna dire che alcuni veneziani sono un tantino snob nel considerare sempre un “foresto” anche chi, come me, è nato appena al limitare della laguna. 

Il tuo luogo del cuore a Venezia

È difficile dirlo. Sono più d’uno. Ma se dovessi scegliere, direi Campo dei Mori, a Madonna dell’Orto

collare in conteria veneziana a motivi di papaveri in un altro scatto di Marisa

I cinque consigli per chi visita Venezia

  • Tempo: fate le cose con calma
  • Cibo: scoprite le sue specialità nei bacari o cantine come “ai do mori” a Rialto
  • Arte: andate in un museo che vi riporti indietro nel tempo, come Palazzo Mocenigo, o il Querini Stampalia o Ca’ Rezzonico
  • Laguna: visitate la laguna, Mazzorbo, Burano, Torcello. Venezia è laguna.
  • Artigianato: cercate i laboratori, chi pratica un mestiere tradizionale vi farà capire Venezia meglio di chiunque

I due S-consigli (cosa NON fare)

  • Seguire la massa che cammina senza aver pianificato la visita
  • Comprare un souvenir qualsiasi d’importazione

Un consiglio specifico per chi conosce già un po’ Venezia 

Scegliete un itinerario a tema, possibilmente guidato, una visita a luoghi solitamente non aperti al pubblico, oppure per esempio le Scuole Grandi di San Rocco o San Giovanni Evangelista, oppure in Ghetto, o visitate la Biennale per avere accesso agli spazi chiusi dei Giardini e dell’Arsenale.

Venezia nelle 4 stagioni. Un consiglio specifico per ognuna:

  • primavera: esplorate le isole, compresa Sant’Erasmo “campagna di Venezia”
  • estate: alzatevi all’alba e fate una puntatina al Lido di Venezia, il mare e il liberty delle ville
  • autunno: sacro e profano, andar per bacari e chiese, né troppo caldo né troppo freddo, il 21 novembre non perdete la Festa della Salute e il piatto tipico, la “Castradina”
  • inverno: musei, ce ne sono per tutti i gusti, consiglio tra gli altri la collezione Guggenheim e Palazzo Cini, Punta della Dogana e le altre gallerie della zona tra San Vio e la Salute, a Dorsoduro.

foto Martine Raibaldi, durante la Venice Fashion Week

Il tuo luogo del cuore in Veneto

Arquà Petrarca

Sulla base della tua attività: parlaci di cosa fai, di come possiamo contattarti, cosa puoi fare per noi, i prossimi eventi, focus specifici, tutto quello che ti viene in mente per promuovere quello che fai

Partecipo a tutte le attività cittadine: la Fashion Week, la Glass Week, la Design Week e mi trovate sui social e online con il mio nome: Marisa Convento/Venetian Dreams

Il tuo sogno da veneziana per Venezia?

Una città Stato (mentale) che fosse modello di pensiero libero e creativo per tutto il mondo.

Domanda a piacere (o, alla Marzullo, fatti una domanda e datti una risposta)

Di cosa ha bisogno Venezia oggi? 

“Di meno turisti disattenti e più residenti consapevoli”

Grazie di cuore, Marisa, per il tuo racconto di te e della tua Venezia!

A presto, ad ammirare le tue stupende creazioni o sentirti raccontare della storia delle perle di vetro e delle donne che le creano da sempre!

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